Non si finisce mai di imparare. Lo dimostra il viaggio-studio realizzato dalle 13 aziende agrituristiche della rete denominata "Satu po imparai", ossia le fattorie didattiche della provincia del Medio Campidano (nel sud-ovest della Sardegna). Quattordici gli operatori sardi arrivati giovedì 13 ottobre insieme al referente dell’Agenzia regionale Laore (l'agenzia per l'attuazione dei programmi regionali in campo agricolo e per lo sviluppo rurale). Le visite prevedono ben tre giornate su quattro dedicate alle nostre aziende, mentre il venerdì pomeriggio ed il sabato saranno le fattorie di Forlì-Cesena a presentare le proprie attività. In particolare, la scelta delle fattorie è stata dettata dalla preferenza di percorsi sull'agricoltura biologica e la produzione del pane, anche in virtù dell'impegno profuso in progetti tesi al recupero e alla promozione del patrimonio di saperi e produzioni agroalimentari tipiche del Medio Campidano. Immancabili però anche le attività con gli equini, soprattutto gli asini.
Le prime fattorie visitate sono state la Casetta delle Erbe e l'Agricola Casentinese, entrambe a Bibbiena. I percorsi didattici si sono snodati tra giardino botanico ed orto biologico, tra asini e allevamenti di maiale "Grigio del Casentino" e vacche Limousine, passando per attività culinarie e di creatività manuale. La mattina del venerdì è invece trascorsa nelle aziende agricole "Ortobono" e "Il Faggeto" di Anghiari con percorsi tra orto biologico, oliveto, frantoio e cereali. Anche qui sono stati utilizzati i prodotti delle aziende per cucinare e assaggiare ricette della tradizione locale, in particolare ortaggi di stagione, olio e prodotti della panificazione. Infine, chiusura domenica prossima, 16 ottobre, con l'azienda agricola di Lorenzo Barbagli ad Arezzo per un'immersione nel mondo del cavallo. L'azienda spiegherà i criteri all'avanguardia applicati all'attività di allevamento cavalli e scuola di equitazione per il benessere degli animali e per le metodologie di insegnamento e pet-therapy rivolte a bambini e disabili.
Si è trattato perciò di una vera e propria formazione "sul campo", in cui i referenti delle fattorie didattiche hanno dispensato le loro conoscenze tramite le metodiche attive tipiche dell'imparare facendo. Il corso ha voluto incrementare le competenze tecnico-professionali e trasversali degli imprenditori agricoli, necessarie a svolgere al meglio le attività didattiche. Un'occasione sia di approfondimento sia di confronto tra i referenti riguardo alle tematiche legate al settore.