Roma, 5 apr. (Labitalia) – Rappresentanza politica e sindacale, democrazia nei posti di lavoro e nella società, la contrattazione come strumento per superare le diseguaglianze, parità tra uomo e donne in politica, nei sindacati e nelle aziende. Sono questi i temi che saranno al centro della seconda assemblea della donne della Flai-Cgil, dal titolo 'Se non ora quando? Donne, rappresentanza e democrazia', convocata a Roma per il prossimo 12 aprile presso il Teatro 10 di Cinecittà (via Tuscolana 1055). L'assemblea riprende volutamente l'appello lanciato lo scorso 13 febbraio dalla manifestazione delle donne, "contro il costante attacco alla dignità della donna nel nostro paese e vuole offrire il proprio contributo per dare una continuità a quel percorso cominciato proprio in quella straordinaria giornata di democrazia e di partecipazione collettiva", si legge in una nota della Flai. I lavori dell'assemblea cominceranno alle 15 e prevedono gli interventi di otto donne, delegate e dirigenti della Flai.
A seguire, la testimonianza della presidente delle vittime della guerra in ex-Jugoslavia Ekija Avdibegovic e una tavola rotonda alla quale parteciperanno il segretario generale della Cgil Susanna Camusso, il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, il vice-presidente della Camera Rosy Bindi e l'attrice Lunetta Savino. "A due mesi esatti dalla grandissima mobilitazione del 13 febbraio -ha dichiarato il segretario generale della Flai-Cgil Stefania Crogi- la nostra categoria ha deciso di dare il suo contributo nella costruzione di politiche per il lavoro che mettano al centro le donne dedicando la seconda assemblea delle nostre delegate e sindacaliste a temi fondamentali quali la democrazia, la rappresentanza e la contrattazione di cui ancora troppo poco si parla nel nostro paese".
"C?è infatti ?ha continuato Crogi? una realtà opposta e differente da quella offerta tutti i giorni dai giornali, dalle tv, dalle pubblicità e dai comportamenti di alcuni illustri personaggi politici fatta di donne che non usano il proprio corpo come merce di scambio ma che si alzano la mattina per andare a lavorare spesso in condizioni di svantaggio, senza riuscire a conciliare i tempi di vita con quelli di lavoro e, in molti casi, anche per una retribuzione inferiore a quella percepita dai loro colleghi uomini". "E? di tutte queste donne che vorremmo si parlasse ogni giorno ?ha concluso la leader della Flai-Cgil- e che si facesse qualcosa per restituire loro una dignità e per eliminare tutti quegli ostacoli che non le hanno consentito finora di partecipare con le stesse fortune e possibilità degli uomini ai percorsi di carriera nei luoghi di lavoro, nel mondo della politica e delle organizzazioni sindacali".
Articlolo scritto da: Adnkronos