Milano, 20 mar. – (Adnkronos) – L'Inter non si fa sfuggire l'occasione di avvicinare il Milan in testa alla classifica in vista del derby, fondamentale a questo punto, del prossimo 2 aprile. La squadra di Leonardo si impone, anche se a fatica contro un buon Lecce, di misura per 1-0 a San Siro, grazie al gol di Pazzini e vola a 60 punti in classifica, ad appena due lunghezze dai rossoneri. Per superare l'esame il tecnico brasiliano si affida a Chivu al centro della difesa, mentre in avanti a Sneijder a dettare i tempi per innescare il trio Eto'o, Pazzini e Pandev.
Il Lecce di De Canio, dal canto suo, ha prima alzato le barricate al 'Meazza', per poi tentare il tutto per tutto nel finale per non uscire sconfitto, senza fortuna. Il tecnico dei salentini senza Di Michele, Ofere e Chevanton, aveva scelto Corvia come unica punta. Pesante anche l'assenza dello squalificato Munari, rilevato da Mesbah. Poche emozioni e meno spettacolo a San Siro nel primo tempo, dove l'Inter non riesce a sfondare la muraglia salentina. Dopo un avvio arrembante, la spinta dei nerazzurri si affievolisce, lasciando spazio a qualche buona iniziativa degli uomini di De Canio. Sono i salentini a farsi vedere per primi con pericolosita' al 17': sgroppata di Mesbah sulla sinistra, scarico in mezzo per Corvia che gira a rete di prima intenzione, con la palla che termina a lato con la difesa nerazzurra ferma. Al 20' risponde l'Inter con Sneijder su punizione. L'olandese sfiora il gol colpendo pero' solo l'esterno della rete. Con il passare dei minuti Lecce intraprendente e Inter che non trova piu' il varco giusto per entrare in area.
Ad inizio ripresa pero' i nerazzurri riescono a trovare la via del gol per approfittare del regalo fatto loro dal Palermo con il Milan. Al 7' e' Pazzini a sbrogliare la matassa. Sneijder verticalizza per Pandev, tocco del macedone per Pazzini che controlla di petto e batte Rosati con il destro. Inter in vantaggio. Un minuto prima sempre il numero 7 nerazzurro aveva impensierito Rosati: cross di Sneijder dalla trequarti sinistra, Pazzini schiaccia di testa, ma il portiere dei salentini risponde alla grande. Ad inizio ripresa per l'Inter era stato ammonito Lucio che era diffidato e saltera' il derby.
Subito il gol il Lecce tenta di alzare il baricentro del gioco con la squadra di leonardo vicina al raddoppio in piu' di un'occasione con Eto'o e Zanetti. Ma nel finale, al 40' e' Julio Cesar a salvare l'Inter: sul cross basso di Olivera dalla destra, Bertolacci calcia al volo in corsa dall'altezza del dischetto del rigore e il portiere brasiliano respinge d'istinto. Sugli sviluppi dell'azione Olivera prova la rovesciata, respinta ancora che finisce in angolo. Nulla da fare per il Lecce che dovra' fare i punti per salvarsi su altri campi e l'Inter che crede sempre piu' nello scudetto. Udinese – Catania: la Champions League e' piu' vicina. Lo scudetto, a guardare i numeri, non e' utopia. L'Udinese non si ferma piu' e con la vittoria per 2-0 contro il Catania prosegue la strepitosa marcia verso le zone altissime della classifica. La formazione allenata da Francesco Guidolin ha 56 punti ed e' a sole 6 lunghezze dal Milan capolista.
Il 13° risultato utile consecutivo e' firmato da Gokhan Inler e Antonio Di Natale. Il centrocampista svizzero sblocca la situazione al 22' con un destro al volo dal limite dell'area che non lascia scampo a Andujar, estremo difensore siciliano. Il Catania, che non concretizza un paio di chance con Lodi, alza bandiera bianca al 74': Di Natale trasforma il rigore del 2-0 e si conferma sempre piu' capocannoniere con 25 centri. L'Udinese sogna, il Catania trema: con 32 punti, gli etnei vengono risucchiati in pieno nella lotta per non retrocedere. Sampdoria – Parma: il Parma conquista una vittoria di platino sul campo della Sampdoria. I ducali passano a Genova per 1-0 con il colpo di testa di Zaccardo (65') e scavalcano i blucerchiati.
La Samp rimane inchiodata a 31 e la crisi, con la quarta sconfitta interna consecutiva, diventa sempre piu' nera: va tutto storto, compreso il rigore a dir poco generoso che Maccarone spara in curva nel finale. Bologna – Genoa: il pareggio per 1-1 va bene a Bologna e Genoa, ormai salve con 40 e 39 punti. I felsinei aprono le danze con Di Vaio (28'), gli ospiti rispondono con Dainelli (43'). Bari – Chievo: Vede il traguardo anche il Chievo, che sale a 35 punti dopo la vittoria per 2-1 sul campo del Bari. I veneti fanno bottino pieno con Pellissier (38') e Moscardelli (49'). I pugliesi lottano ma si fermano al provvisorio pareggio siglato su rigore da Ghezzal (41'). L'ennesimo ko e' una sentenza: con 17 punti, a 8 giornate dalla fine del torneo, la retrocessione e' una certezza. Juventus – Brescia: una magia di Del Piero e la Juve respira. Un gioiello del capitano regala ai bianconeri la sofferta vittoria per 2-1 sul Brescia e concede un po' di serenita' al tecnico Del Neri. La Vecchia Signora, a quota 45 punti, rimane lontanissima dalle zone nobili della classifica. Si puo' consolare, pero', con il ritorno al successo che mancava da quasi un mese e mezzo. I torinesi conquistano i 3 punti cercati sin dall'inizio con carattere ma non con lucidita'.
La Juve da' qualche segnale di vita in avvio, con le conclusioni di Aquilani, Matri e Pepe. Il Brescia se la cava con qualche patema e dopo l'inizio complicato mette la testa fuori dal guscio. I lombardi si fanno vivi al 16' con la punizione di Cordova: Buffon e' pietrificato, il pallone sfiora il palo. La Juve fatica a creare gioco ma, al 23', riceve un regalo dalla rivedibile difesa avversaria. Un disimpegno sgangherato consente a Matri di servire Krasic: destro al volo, palla in rete e 1-0. Il vantaggio regala serenita' ai padroni di casa che creano almeno un paio di occasioni per puntare al raddoppio.
La difesa del Brescia, pero', chiude in tempo su Matri e Pepe. Quella bianconera, invece, fa acqua da tutte le parti al 42'. Chiellini si perde Eder, Buffon esce a vuoto: il brasiliano deposita in rete con un comodo colpo di testa, 1-1. I tifosi della Juve contestano tutti: una sequenza di striscioni ('dirigenza incompetente, proprieta' assente') boccia la societa', i cori non risparmiano Del Neri e i giocatori. Gli applausi tornano al 68', quando Del Piero inventa la rete del 2-1. Il capitano bianconero prende palla a centrocampo, arriva fino al limite dell'area bresciana e con un sinistro splendido buca Arcari: 2-1. Il Brescia, in 10 dal 71' per l'espulsione di Mareco, non ha la forza per reagire. Il passo falso rischia di costare caro alle rondinelle, sempre penultime con 26 punti.
Articlolo scritto da: Adnkronos