Arezzo – Secondo appuntamento con i “Venerdì di Palazzo del Pero”, iniziativa promossa dal Centro Sociale “Valcerfone” in collaborazione con la Società Storica Aretina e la Circoscrizione VI del Comune di Arezzo per la promozione, valorizzazione e conoscenza della storia della Valcerfone.
Venerdì 11 marzo, alle ore 21 presso la sala del Centro Sociale di Palazzo del Pero, Lauretta Carbone e Mauro Petruccioli, parleranno su “Le Cortine di Arezzo, la Valcerfone e lo Statuto del 1503” ed in particolare sul "distacco" delle Cortine, il "nuovo" contado aretino dalla città, quando tra la fine del Trecento e gli inizi del Quattrocento, già privata con la sottomissione a Firenze del cosiddetto contado "vecchio", Arezzo vedrà allentarsi l'autorità e la supremazia che aveva da sempre esercitato pure sul suo più prossimo territorio. Riunite in un unico corpus e ripartite in quartieri le comunità delle Cortine, prima separate, costituiranno infatti una propria rappresentanza politico- amministrativa e si daranno degli statuti, che riflettono gli interessi e le problematiche della popolazione rurale, spesso ignorate da una città che non rinuncerà mai a considerarsi come l'unica "degna di governare e comandare agli altri. In questa “conversazione” si parlerà anche degli Statuti delle Cortine di Arezzo del 1503, redatti all’indomani della ribellione della città ad opera di Vitellozzo Vitelli: di fatto la dominante Firenze rafforza il suo ruolo nei confronti di tutto il territorio aretino, compresi i vari “comunelli” del contado, dotati di autonomi Statuti.
Le Conversazioni sulla Valcerfone prevedono in questa seconda edizione, sette appuntamenti ad ingresso libero organizzati nel periodo 25 febbraio-20 maggio presso la sala del Centro Sociale di Palazzo del Pero con la partecipazione di numerosi studiosi. Al termine del ciclo delle conferenze verrà presentato il libro "Appunti per la storia della Valcerfone" a cura di Giovanni Cherubini e Claudio Santori. Il volume raccoglie le relazioni degli studiosi intervenuti nel corso delle "conversazioni dell’anno 2010”.