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Nasce il Polo della Nazione

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Arezzo – È toccato a Simon Pietro Palazzo, consigliere provinciale, tenere a battesimo per la stampa il nuovo Polo della Nazione per il quale ha tenuto subito a precisare che: “al di là delle diciture, Polo degli italiani, Polo della Nazione, Nuovo polo per l'Italia, cosa che magari è anche prematura visto che è solo di ieri l'altro l'incontro a Todi, il nuovo soggetto politico è formato da Udc, Api e Fli, oltre al Movimento per le autonomie di Lombardo. Da oggi l'interazione tra queste forze entra nel vivo e sarà la cifra del nostro percorso di crescita e non certo di cristallizzazione in sigle e opzioni”.
Il consigliere comunale di Futuro e Libertà Giuseppe Matteucci: “siamo la seconda città toscana dopo Pisa a dare vita a questa nuova formazione, un elemento che rivendichiamo con orgoglio. Ci proponiamo come centro destra europeo, quello che manca in Italia, per dare spazio ai giovani e per riportare a votare e appassionare quel 45% diviso tra astensione e incertezza. È questo messaggio di apertura alla società civile a contraddistinguerci, perché vogliamo stare lontani dal professionismo della politica. Abbiamo la pretesa di dire che ce la giochiamo con tutti, ci chiamano 'terzo' polo ma non diamo per scontato che ci piazzeremo in terza posizione nel prossimo confronto elettorale. E a proposito di quest'ultimo, voglio aggiungere che attualmente le candidature sono come abbandonate a se stesse, prive di una squadra coesa. Lo stesso Fanfani avrebbe lavorato meglio con collaboratori forti. Riteniamo, anzi, che al di là delle candidature personali sia decisiva proprio la coesione tra le forze politiche basata sui programmi”.
Luigi Scatizzi, coordinatore provinciale Udc: “finalmente, dico io, rinasce uno spazio di centro che sia guida alla soluzione dei problemi del paese e delle città che nel sistema attuale di bipolarismo forzato sono sacrificati sugli altari delle pretese leghiste e dell'estrema sinistra. Il primo appuntamento sono i 9 comuni della nostra provincia dove sono possibili anche i turni di ballottaggio. Inevitabilmente, è necessario che questo nuovo polo sia visibile, perciò riteniamo di individuare prima i punti programmatici importanti, poi al nostro interno una candidatura a sindaco autorevole. A partire da Arezzo dove vogliamo essere aperti alle varie sensibilità cittadine. Il disegno può apparire ora gravoso ma strategicamente vincente nel lungo periodo”.
Giuseppe Calamia dell'Api: “moderato è parola abusata, userei equilibrio e obiettività che sono valori che dovrebbero conformare l'etica umana non solo gli statuti dei partiti politici. Proprio quei valori che rivendichiamo con forza, di cui ci appropriamo e che sono agli antipodi del populismo berlusconiano, dell'estremismo di sinistra e del giustizialismo alla Di Pietro”.