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E’ morto l’ex campione di basket e pallanuoto Cesare Rubini

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Milano, 8 feb. (Adnkronos) – E' morto nella notte a Milano l'ex campione di basket e pallanuoto oltre che coach di basket, Cesare Rubini. Giorno di lutto e di dolore per lo sport italiano, 'il Principe', è scomparso questa notte. Nato a Trieste il 2 novembre del 1923 è stato uno dei più versatili e vincenti atleti italiani, campione di pallanuoto e pallacanestro, al punto da essere inserito nelle Hall of Fame di entrambi gli sport. Era, inoltre, l'ultimo campione in vita del 'Settebello' che vinse l'oro ai Giochi Olimpici di Londra 1948. Anche come dirigente della Federazione Italiana Pallacanestro (FIP) a partire dal 1976, Cesare Rubini dimostra le sue capacità manageriali, portando la federazione stessa ad un importante ruolo internazionale. Dino Meneghin, presidente della federbasket (Fip), lo ricorda così: ''Grande persona e grandissimo personaggio. Ha inventato la pallacanestro moderna''. ''Era una grande persona e un grandissimo personaggio. Solo così puoi spiegarti la sua forza e come sia riuscito a far parte di due Hall of Fame, quella del basket e quello della pallanuoto'', dice il presidente federale. ''E' stato un innovatore, insieme ad Adolfo Bogoncelli, il presidente all'epoca dell'Olimpia Milano. Ha inventato la pallacanestro moderna, la sua spettacolarizzazione, la creazione della notizia per portare il basket fuori dal basket. Ricordo la sua signorilità, il suo modo di stare in panchina, aveva un carattere forte, decisamente incuteva rispetto, anche solo con la sua presenza e senza proferire parola, ma al contempo era capace di grandi gesti con i suoi giocatori'', aggiunge Meneghin. ''L'ho conosciuto bene in Nazionale – continua – Abbiamo vinto insieme la medaglia d'Argento ai Giochi Olimpici e l'Oro agli Europei di Nantes. Durante i tanti Ignis-Simmenthal che abbiamo giocato contro ammiravo la sua personalità, la sua forza, il personaggio pubblico. In Nazionale, quando è diventato responsabile del Settore Squadre Nazionali, ho conosciuto l'uomo ed apprezzato la sua umanità, il suo senso di appartenenza, la disponibilità nei confronti dei giocatori''. ''Di certo non meritava la lenta agonia con cui ci ha lasciati'', conclude il presidente. Meneghin, a titolo personale e a nome del Consiglio Federale e degli impiegati Fip, esprime il più profondo cordoglio alla famiglia Rubini. Inoltre, il numero 1 della federazione ha disposto un minuto di silenzio su tutti i campi per onorarne e commemorarne la memoria.

Articlolo scritto da: Adnkronos