AREZZO – Il Comando Provinciale di Arezzo del Corpo Forestale dello Stato (Nucleo Operativo Speciale) ha scoperto e sequestrato alla periferia di Arezzo 30 camion e furgoni carichi di rifiuti speciali pericolosi.
Durante un normale servizio di controllo sul trasporto di rifiuti, gli uomini della Forestale hanno notato che all’interno di un terreno recintato di proprietà di un noto istituto di vigilanza privata erano presenti numerosi mezzi di trasporto, alcuni dei quali presentavano i portelloni semiaperti.
Insospettiti della cosa, i Forestali hanno ispezionato l’area, scoprendo che all’interno di questi automezzi, fermi da anni, erano occultati rifiuti speciali di vario genere, anche pericolosi, come parti di computer e materiale elettronico, rottami di ferro, diluenti e solventi, olio per motore, vecchi mobili in legno e metallo, materiali isolanti, plastica e altro.
Erano presenti anche fusti di carburante di tipo speciale per mezzi aerei, altamente infiammabile, ed è stato quindi necessario richiedere l’immediato intervento dei Vigili del Fuoco di Arezzo per la messa in sicurezza della zona.
Configurandosi il reato di abbandono di rifiuti, i mezzi carichi di rifiuti sono stati posti sotto sequestro, così come tutta l’area circostante.
Si tratta di uno dei deposti clandestini di rifiuti speciali più grandi mai scoperti alle porte di Arezzo.
Sono ancora in corso le indagini del Corpo Forestale dello Stato, coordinate dalla Procura della Repubblica di Arezzo, per individuare se oltre al legale rappresentante della ditta proprietaria del terreno, residente a Roma, vi siano altri responsabili dell’illecito accertato dai Forestali.