Roma (Adnkronos Salute) – Fare un buon riscaldamento prima di scendere in pista, moderare l'intensità delle proprie performance. E ancora. Agire con la consapevolezza dei propri limiti, in base all'età e all'allenamento. Questi i consigli che dovrebbero seguire tutti gli appassionati di sci e snowboard, per mettersi al riparo da infortuni, rotture o distorsioni delle articolazioni. In particolare quelle del ginocchio e della spalla. A dettarli è Massimo Berruto, responsabile della Struttura semplice dipartimentale di chirurgia articolare del ginocchio dell'Istituto ortopedico Gaetano Pini di Milano. "Fare un buon riscaldamento prima di scendere in pista – spiega Berruto in una nota – è molto importante. A volte può bastare un movimento sbagliato o un'eccessiva sollecitazione per compromettere la salute delle articolazioni, in particolare del ginocchio, più esposto nell'attività di piegamento e slalom. Anche la spalla, a causa dei movimenti con le racchette, può essere sottoposta a sforzi intensi che possono provocare problemi di sovraccarico e forti dolori. E' quindi consigliato moderare l'intensità delle proprie performance e agire con la consapevolezza dei propri limiti, in base all'età e all'allenamento, per evitare brutti incidenti". Se poi già sono presenti problemi articolari, è necessaria maggiore attenzione e cautela. "In questo caso – sottolinea l'esperto – il mio consiglio è di praticare un'attività fisica più sicura scegliendo ad esempio lo sci di fondo che espone meno le articolazioni a stress. E in più – aggiunge – fa bene all'apparato cardiocircolatorio e permette di migliorare il tono muscolare di gambe e braccia". Se invece si convive con problemi alla spalla, l'esperto sconsiglia lo snowboard. "Le rotazioni sottopongono a forte stress le articolazioni, e le cadute, molto frequenti, sono laterali, quindi gli incidenti più importanti sono proprio a carico delle spalle". Per Berruto, "un corretto stile di vita e la tempestività del ricorso al consiglio di un esperto sono una partita importante. Assumere antidolorifici trascurando i segnali del proprio corpo può essere pericoloso. Un'alternativa efficace e priva di effetti collaterali – conclude – è la stimolazione biofisica, che controllando il processo infiammatorio risolve i casi acuti e rallenta un'ulteriore degenerazione della cartilagine".
Articlolo scritto da: Adnkronos