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Sudan, donna fustigata in pubblico per aver portato i pantaloni

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Sudan, donna fustigata in pubblico per aver portato i pantaloni

Khartoum (Adnkronos/Aki) – Ha scatenato forti polemiche in Sudan il video, postato nei giorni scorsi su 'Youtube' da alcuni attivisti sudanesi, nel quale appare una donna presa a frustate da un agente della polizia in pubblico a Khartoum. Secondo quanto riferisce la tv araba 'al-Jazeera', il video è stato postato il 10 dicembre, in occasione della giornata mondiale dei Diritti umani, per portare all'attenzione dell'opinione pubblica mondiale e sudanese il problema della violazione dei diritti delle donne nel paese africano. Il video è stato girato nel luglio del 2009, probabilmente di nascosto. La vittima è una sedicenne condannata a 50 frustate, secondo alcuni siti arabi, perché ritenuta colpevole di aver indossato i pantaloni. Secondo chi ha postato il filmato, invece, la donna sarebbe stata punita per aver indossato una minigonna. Il caso ricorda la vicenda di Lobna Ahmed Al Hoseini, la giornalista sudanese sotto processo nel 2009 in Sudan per avere indossato pantaloni in pubblico. Grazie alla campagna svolta tramite i media arabi, la reporter è stata condannata a 200 dollari di ammenda, ma è riuscita a evitare le frustate. La quarantenne sudanese, che lavora nel giornale di sinistra Al Sahafa, dove tiene una coraggiosa rubrica dal titolo 'Gli uomini parlano', nonché ex collaboratrice del settore media delle Nazioni Unite in Sudan (si è licenziata dall'Onu per rinunciare all'immunità alla vigilia del suo processo), rischiava fino a quaranta frustate. Lobna è stata fermata il 3 luglio del 2009 dalla polizia di Khartoum assieme ad altre 12 donne perché indossava un paio di jeans, abbigliamento giudicato poco consono a una donna. Secondo la testimonianza di al Hoseini, dieci delle donne in sua compagnia sono state frustate. In poche ore di diffusione, il video di questa nuova fustigazione a Khartoum ha scatenato le proteste di centinaia di utenti sudanesi, che hanno accusato la polizia di aver violato la legge e la Costituzione. Testimoni sostengono che la ragazza frustata sia stata colpita senza un regolare processo e senza aver avuto la possibilità di difendersi. Le associazioni per i Diritti umani di Khartoum hanno diffuso un comunicato nel quale chiedono l'apertura di un'inchiesta sulla vicenda e l'abolizione dell'articolo 152 del codice penale che punisce chi indossa "abiti indecenti".

Articlolo scritto da: (Adnkronos/Aki)