Montevarchi – Giovedì 11 novembre e giovedì 9 dicembre si svolgeranno degli incontri dedicati alle persone affette da morbo di Alzheimer e ai loro familiari. La malattia di Alzheimer fu descritta per la prima volta nel 1906 da Alois Alzheimer, neuropsichiatra tedesco da cui prese il nome. Questa malattia inizia in maniera subdola e insidiosa, tanto che spesso nemmeno i familiari si accorgono del suo apparire. I primi sintomi sono, solitamente, piccoli disturbi della memoria, modificazioni del carattere e della personalità, difficoltà nei rapporti con il mondo esterno spesso associati a sintomi di tipo ansioso cosicché al suo esordio l’Alzheimer può essere male interpretata e diagnosticata come un disturbo depressivo. In una seconda fase ai disturbi della memoria si accompagnano quelli del linguaggio e ciò comporta la perdita anche della capacità di comprendere le parole e le frasi, di leggere e di scrivere. Il peggioramento della malattia porta il malato a perdersi sui percorsi conosciuti sino a non orientarsi nemmeno tra le mura di casa. Infine la terza fase: compare una difficoltà nel camminare e una rigidità degli arti. Le espressioni verbali sono ridotte a ripetizioni di parole dette da altri o a ripetizione continua di suoni o gemiti, o addirittura a mutismo. Spesso il malato si riduce all'immobilità. In Italia a oggi sono circa 600.000 le persone affette da questo morbo. Nella maggioranza dei casi sono curati a casa. Gli incontri previsti vedono l’intervento di Giacomo Downie e del Dott. Manlio Matera. Il primo, laureato in DAMS (indirizzo musicale) all’Università degli Studi di Bologna, è un musicista e musicoterapeuta che ha sperimentato percorsi riabilitativi con malati di Alzheimer. Dal 1999 si occupa della divulgazione di tali esperienze partecipando a convegni, tenendo conferenze, seminari e lezioni rivolte al personale di strutture per anziani. Il Dott. Matera è un fisico che vive e lavora a Firenze e che dal 1994 ricopre la carica di Presidente della Sezione AIMA (Associazione Italiana Malattia Alzheimer) di Firenze. Due ospiti importanti per affrontare un tema delicato per i malati e per le loro famiglie. L’iniziativa fa parte di “Bartolea Caffè”, un progetto realizzato dall’Assessorato Servizi alla Persona del Comune di Montevarchi in collaborazione con la società cooperativa sociale “Giovani Valdarno”. L’appuntamento è alle ore 16 nei locali del Centro Sociale Polivalente “La Bartolea” in Via dei Mille 2. Per informazioni è disponibile il Servizio Sociale del Comune di Montevarchi telefono 055/9106714, e-mail: [email protected].