(AdnKronos) – E’ giunto il momento, rilevano i gestori dei carburanti, “che il ‘prezzo’ della diffusione delle carte di credito e di debito, legittimamente forzato anche in nome di un interesse collettivo prevalente, venga equamente ridistribuito anche tra gli altri soggetti che, di fatto, sono i veri ‘proprietari’ dell’incasso”.
Per queste ragioni, conclude la nota sindacale, “nel caso in cui l’incontro con il Viceministro Casero non dovesse approdare ad una soluzione equa e tangibile, le Organizzazioni dei gestori preannunciano che avvieranno una iniziativa attualmente allo studio, che consentirà, in un primo momento a titolo dimostrativo, ai medesimi gestori di riaddebitare direttamente allo Stato ed al fornitore dei carburanti la quota loro rispettivamente spettante delle commissioni bancarie sopportate”.