(AdnKronos) – L’imprenditore agricolo aveva proceduto all’assunzione solo sulla carta di centinaia di lavoratori. “In questo modo la coppia – spiegano dalla Guardia di finanza – aveva distratto soldi di provenienza illecita, perché risultati essere i proventi della truffa all’Inps, impiegandoli in un’attività economica rivelatasi a seguito delle indagini delle Fiamme gialle del Comando provinciale di Enna solo una copertura”. L’imprenditore agricolo è stato così denunciato per autoriciclaggio e la convivente per favoreggiamento reale.
Per l’individuazione del reato, i militari hanno posto sotto la lente d’ingrendimento numerose operazioni finanziarie effettuate dai due indagati, utilizzando i loro conti, e dai quali è emerso che le provviste necessarie per gli investimenti della convivente dell’imprenditore sono state procurate dallo stesso organizzatore della truffa che di fatto ha gestito l’intero patrimonio immobiliare, tra i quali i terreni utilizzati per le dichiarazioni delle giornate lavorative. Contestualmente sono stati acquistati diversi mezzi a motore, agricoli e per movimento terra: mezzi utilizzati per potere effettuare committenze di lavori in appalto.