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Fisco: Cgia, 55 mila autotrasportatori dovranno versare ingiustamente 3 mln

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Roma, 11 lug. (AdnKronos) – Quasi 55.000 piccoli autotrasportatori italiani dovranno versare poco meno di 3 milioni di euro all’erario entro la fine del mese di luglio: un importo non dovuto che, comunque, questi padroncini saranno obbligati a pagare a causa di un nuovo caso di “mala-burocrazia” fiscale. E’ quanto denuncia la Cgia di Mestre in una nota.
Ogni anno, prima della scadenza del pagamento delle imposte relative alla dichiarazione dei redditi, l’Agenzia delle Entrate comunica gli importi delle deduzioni forfetarie per le spese non documentate sostenute dai piccoli autotrasportatori. Questi ultimi, utilizzano queste agevolazioni ai fini della determinazione del reddito. Quest’anno, però, riferisce la Cgia, il provvedimento è stato pubblicato la settimana scorsa; 4 giorni dopo il 30 giugno, scadenza entro la quale i padroncini potevano versare le imposte all’erario senza incorrere in alcun aggravio.
Alla luce di ciò, ai piccoli autotrasportatori non è stata data la possibilità di rispettare la scadenza del 30 giugno; pertanto potranno usufruire delle agevolazioni previste dalla legge solo con la scadenza del 31 luglio che, però, li obbligherà al pagamento di una maggiorazione dello 0,4 per cento. Un importo, secondo i calcoli effettuati dall’Ufficio studi della Cgia, che si aggirerebbe attorno ai 50 euro ad impresa che, complessivamente, dovrebbe garantire alle casse dello Stato quasi 3 milioni di euro.