(AdnKronos) – “Sebbene l’importo per ciascuna azienda sia molto contenuto – commenta il coordinatore dell’Ufficio studi della Cgia Paolo Zabeo – è il principio che viene violato. Non è giusto che queste aziende subiscano un aggravio causato da altri. Ora auspichiamo un apposito intervento del Ministero dell’Economia e delle Finanze che stabilisca, speriamo ben prima del 31 luglio, che per l’anno in corso ai piccoli autotrasportatori non sia chiesta alcuna maggiorazione”.
Dalla Cgia ricordano che le deduzioni forfetarie per le spese non documentate sono utilizzabili solo dalle piccole attività di autotrasporto con un volume di affari non superiore a 400.000 euro: una platea composta per la quasi totalità da aziende artigiane.
“A livello territoriale – sottolinea il presidente degli autotrasportatori della Cgia di Mestre Claudio Mancin – nelle prime 4 regioni del Nord Italia, vale a dire il Piemonte, la Lombardia, il Veneto e l’Emilia Romagna, si concentra il 51 per cento di tutte le aziende artigiane del settore presenti nel Paese. Attività, queste ultime, che saranno chiamate a pagare una maggiorazione del tutto ingiusta a causa di un atto di negligenza compiuto, molto probabilmente, da qualche funzionario del fisco”.