Home Nazionale Lampedusa: neo sindaco, con me stop a cittadini invisibili e su accoglienza regole certe

Lampedusa: neo sindaco, con me stop a cittadini invisibili e su accoglienza regole certe

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Palermo, 13 giu. (AdnKronos) – “Dal voto emerge un dato: Lampedusa ha bisogno di un sindaco che amministri il territorio. Io sono stato eletto per fare questo, per risolvere emergenze e problemi rimasti bloccati per cinque anni. Non andrò a fare il ministro, il mio mestiere è dare risposte ai miei concittadini”. Totò Martello, neo sindaco di Lampedusa, non usa giri di parole. Alle ‘accuse’ di Giusi Nicolini, primo cittadino uscente e fresca di nomina della segreteria del Pd, preferisce non rispondere. “Non ho intenzione di fare sterili polemiche – dice all’AdnKronos -, la campagna elettorale è finita, il giudizio sul suo operato è stato dato dal popolo e le elezioni democratiche hanno decretato il risultato”.
Da sempre in prima linea nell’accoglienza dei migranti, una delle quattro donne scelte da Renzi come ‘simbolo dell’eccellenza italiana’ per partecipare alla cena con l’ex presidente degli Stati Uniti, Nicolini è arrivata terza alle amministrative di domenica scorsa. Battuta da Totò Martello, presidente del Consorzio dei pescatori, sindaco per due mandati nelle Pelagie dal 1992 al 2002, che ha ottenuto il 40,3 per cento dei consensi (1.585 voti) lasciando l’uscente illustre al 24,28 per cento (955). Adesso mentre attende l’ufficializzazione il neo primo cittadino, “figlio di pescatori, pescatore a mia volta, laureato e imprenditore” si gode la vittoria. “Basta guardare Lampedusa per accorgersi della cattiva amministrazione di questi anni” dice.