Home Cultura e Eventi Cultura Montevarchi e il Cassero sulla rivista ‘Bell’italia’

Montevarchi e il Cassero sulla rivista ‘Bell’italia’

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Montevarchi – Montevarchi e il Cassero per la Scultura sempre più proiettati a livello nazionale. Un ampio e circostanziato servizio di ben 10 pagine con in primo piano “la nuova casa della scultura” recentemente inaugurata compare nel numero di ottobre del mensile Bell’Italia, sicuramente una delle riviste più lette e rinomate per quanto riguarda il nostro straordinario patrimonio paesaggistico e culturale. La storia del Cassero, con il Museo e le opere più importanti, si intreccia con le origini della città e la nascita dell’originaria struttura “a forma di mandorla” del centro storico, con tante notizie che riguardano vie, piazze, monumenti o tesori cittadini come il Museo di Arte Sacra o Villa Masini fino a comprendere riferimenti utili – hotel, ristoranti, itinerari artistici, outlet – per il turismo di tutto il comprensorio valdarnese. Tutto questo viene corredato da fotografie particolarmente belle e suggestive: “Si tratta di un biglietto da visita straordinario non solo per il Cassero, ma per la città e tutto il comprensorio valdarnese – commenta il sindaco Giorgio Valentini – Essere stati scelti da Bell’Italia come una delle principali attrattive del mese di ottobre, accanto al Palazzo dei Diamanti di Ferrara, alle Vestigia Etrusche di Perugia o alle Antichità di Roma, è per noi un motivo di orgoglio. Tutto ciò dimostra la validità delle scelte che abbiamo compiuto in questi anni e che sono state effettuate con uno sguardo rivolto al futuro e tenendo conto delle grandi potenzialità del centro storico per un rilancio del turismo nella nostra città”. “Gli investimenti sui beni culturali stanno iniziando ad avere una importante ricaduta sulla promozione del turismo nella nostra città – aggiunge l’assessore alla cultura Chiara Galli – In questo caso si conferma come la cultura possa diventare un volano straordinario per lo sviluppo del territorio. Questa è anche l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno permesso, con il loro impegno e lavoro, la creazione del Cassero per la Scultura e del Centro di Documentazione, partendo dal direttore Alfonso Panzetta che, per tanti anni, ha creduto in questo grande progetto”.