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Chiesa luterana: Roma dedichi una via a Martin Lutero

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Roma (Adnkronos) – Roma, centro universale del cristianesimo e sede della Chiesa cattolica, dedichi una via a Martin Lutero, l'artefice della Riforma protestante. La richiesta è ufficiale e parte dalla Chiesa Evangelica Luterana in Italia.
"Abbiamo già presentato la domanda al Comune di Roma", anticipa all'ADNKRONOS il decano dei luterani italiani, pastore Hoger Milkau. E dal Campidoglio, "il primo parere è stato favorevole". Quanto al Vaticano, "non ci sono motivi per pensare a una sua reazione negativa", assicura. Del resto, in Italia, una via a Martin Lutero è stata già dedicata in sette Comuni: una grande città come Bari, quattro capoluoghi di provincia come Taranto, Pisa, Livorno e Lodi e due paesi in Sicilia e in Umbria, Comiso in provincia di Ragusa e Corciano in provincia di Perugia.
Proprio in Campidoglio, lunedì, vi sarà un convegno per ricordare i 500 anni dalla visita di Martin Lutero a Roma. "Questa iniziativa – spiega ancora Milkau – nasce dalla volontà di celebrare una figura di grande rilievo, non solo ovviamente dal punto di vista religioso ma anche storico. Lutero non cambiò soltanto il mondo medievale ma impresse una svolta alla storia di gran parte dell'umanità. L'incontro romano vuole essere l'occasione per un confronto sulla sua figura, tra personalità del mondo della cultura, della ricerca e della religione cristiana".
Sottolinea il pastore Hoger Milkau: "Da tempo, ormai, i rapporti della Chiesa Luterana con la Chiesa Cattolica, pur nel rispetto delle reciproche e rilevanti diversità, sono caratterizzati da un dialogo improntato al più sano spirito ecumenico; come dimostra la visita che, a inizio anno, papa Benedetto XVI ha compiuto alla comunità luterana di Roma, a circa 25 anni dalla precedente visita effettuata da papa Giovanni Paolo II". Ma quale significato assumerebbe l'intitolazione di una via a Martin Lutero, proprio a Roma? "Ad oggi, manca un riconoscimento visibile per il piccolo monaco agostiniano che operava per aprire gli occhi dei credenti sulle questioni della giustizia e della giustificazione – risponde il decano luterano – Ed è normale per il mondo protestante desiderare e chiedere che una figura così rilevante per la propria fede e la propria cultura abbia un riconoscimento pubblico nella città che è uno dei luoghi più importanti del Cristianesimo". D'altro canto, osserva, "le vie di ogni città al mondo sono dedicate a personaggi che hanno avuto un ruolo rilevante nella Storia dell'umanità. E la nostra non è stata un richiesta ideologica, come evidentemente ha compreso la commissione consultiva toponomastica del Comune di Roma, che ha espresso parere favorevole".
Poi, aggiunge Milkau, "la figura personale, religiosa e storica di Martin Lutero merita che gli sia intitolata una via a Roma anche per il fatto che il passaggio di Lutero a Roma, in quella Roma, ha avuto un'influenza significativa sulla sua vita e sulle sue scelte successive. Ed è quindi normale che una Roma, oggi molto diversa, possa dare a Lutero questo riconoscimento, semmai ce ne fosse bisogno, anche come rinnovata testimonianza di apertura e fraternità".
E da Oltretevere come reagiranno? La Chiesa Evangelica Luterana teme qualche 'freno' da parte della Santa Sede? "Non credo. Ribadisco che, pur nel rispetto delle esistenti diversità, i rapporti della Chiesa Luterana con il mondo cattolico sono caratterizzati da volontà di dialogo e reciproca comprensione. Non penso, quindi, che ci siano motivi per pensare a una reazione negativa da parte del Vaticano".
In ogni caso, in Campidoglio, il primo passo è stato già compiuto. Lo scorso 12 luglio con un fax la commissione consultiva Toponomastica ha espresso "parere favorevole a che il toponimo 'Martin Lutero: teologo tedesco' venga annoverato nell'onomastica cittadina, proponendo l'inserimento del nominativo nell'elenco delle denominazioni varie di riserva, in attesa di poterlo attribuire ad un'area idonea".

Articlolo scritto da: Adnkronos