Arezzo – “Risolta finalmente la querelle relativa al Centro di Lettura Primo Levi. Questo importante luogo di documentazione soprattutto di carattere tecnico-scientifica, frequentato specialmente da giovani e dotato di un patrimonio di circa 22.000 volumi, era chiuso da tempo al pubblico, se si eccettuano gli studenti dell’istituto Fossombroni al cui interno è collocato. Gli unici che potevano effettivamente usufruirne”. La soddisfazione dell’assessore alla cultura del Comune di Arezzo Camillo Brezzi sottolinea la portata della convenzione sottoscritta da Biblioteca Città di Arezzo, Amministrazione provinciale, Istituto statale di istruzione superiore Vittorio Fossombroni e Provveditorato agli studi che, con decorrenza dal 23 settembre fino a luglio 2011, garantisce la riapertura pomeridiana del Centro di Lettura Primo Levi.
“Il consigliere comunale Stefano Baldi – ricorda Brezzi – era intervenuto sia a mezzo stampa sia nella sede istituzionale del Consiglio Comunale con una specifica interrogazione che lamentava l’apertura limitata, la scarsa disponibilità e il rischio di chiusura totale di questo spazio. Oltre a riconoscere al consigliere Baldi la sensibilità del caso, l’amministrazione comunale si è fatta carico di sollecitare la Biblioteca Città di Arezzo che si è impegnata mettendo a disposizione un bibliotecario part-time”.
Così, oltre l’orario mattutino dove continuano a lavorare due unità del Provveditorato, questo spazio di lettura non distante dal centro cittadino resterà aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 18, per un totale di 15 ore pomeridiane settimanali”.
“Tengo a precisare che la Biblioteca – sottolinea la Presidente Caterina Tristano – non era tenuta a compiere questo passo dal momento che nel 2001 era stata rescissa la precedente convenzione. Abbiamo tuttavia raccolto la sollecitazione dell’assessore Brezzi per rendere ancora più accessibile il centro, proseguendo nella politica di avvicinamento ai cittadini e alle loro esigenze che questa presidenza ha perseguito fin dal suo insediamento. Oltre al Centro di Lettura Primo Levi, l’istituzione Biblioteca Città di Arezzo, nonostante le difficoltà in termini di risorse umane e finanziarie, riesce a tenere attive alcune biblioteche decentrate: in ospedale, grazie all’aiuto dei volontari, nelle circoscrizioni, presso i centri pediatrici, presso il Centro di Documentazione Città di Arezzo dove la Biblioteca ragazzi interculturale funziona da naturale completamento della rinata Biblioteca ragazzi di via Ricasoli”.