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Prostituzione, guadagni fino a 7mila euro al mese

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Roma – (Adnkronos) – La prostituzione e' una scelta piu' che una costrizione, si sta in strada nella speranza di cambiare vita o per aiutare le proprie famiglie, troppo povere o troppo numerose, magari per pagarsi gli studi. Sono giovanissime, tra i 21 e i 23 anni, le ragazze romene che, dopo i controlli antiprostituzione effettuati nella notte tra sabato e domenica scorsi nella Capitale, hanno raccontato le loro storie alle psicologhe della Questura di Roma, Giorgia Minotti e Rita Staccone. Una novita' assoluta nel campo dei controlli antiprostituzione per rimodulare le strategie operative attraverso l'analisi del background del fenomeno. Impegnati nei servizi dello scorso fine settimana 25 equipaggi della Questura, coordinati nei diversi quadranti orari da Lucia Muscari dell'Ufficio Prevenzione Generale e da Maria Sironi dirigente del Commissariato Spinaceto.
Tra le ragazze intervistate ci sono anche alcune ragazze madri che hanno lasciato i bambini in affidamento alle famiglie d'origine, in Romania. ''Sembra proprio – dice all'ADNKRONOS Rita Staccone, psicologa in forza all'ufficio sanitario della Questura di Roma – che non ci sia un'attivita' di sfruttamento ma che le ragazze siano consapevoli e determinate''.
''Nessuna delle intervistate ha detto essere costretta a prostituirsi, non c'e' stata alcuna denuncia. Certo -osserva la psicologa- il dato e' anomalo ma sembravano sincere. Molte sono arrivate in Italia contattando delle amiche che erano gia' qui e non si puo' dire quindi che fossero inconsapevoli''.
''Di fatto le ragazze non vogliono cambiare lavoro, almeno al momento – aggiunge Rita Staccone – Molte hanno detto di aver fatto anche altri lavori ma paragonando i guadagni a quelli che si ottengono lavorando in strada hanno deciso di continuare a prostituirsi''. In media, il ricavato dell'attivita' su strada si aggira tra i 5.000 e i 7.000 euro al mese.
La scelta di prostituirsi, spiega la psicologa, e' dettata ''sostanzialmente da una motivazione economica: i soldi guadagnati vengono utilizzati per migliorare la loro qualita' di vita una volta rientrate in Romania''. ''C'e' chi vorrebbe comprare una casa – sottolinea – chi una macchina ma anche chi con quei soldi vorrebbe finire gli studi o iscriversi all'universita'''.
Quanto al livello culturale, rileva, ''non e' sempre basso infatti, alcune hanno la quinta elementare ma altre hanno anche titoli di scuola media superiore. Alcune ragazze inviano i soldi alle famiglie che magari sono molto povere o molto numerose: c'e' chi ha detto di avere 13 fratelli''.
Il tempo di permanenza in Italia varia da una settimana a tre anni. Qualcuna ha dichiarato di essersi gia' prostituita in Spagna, o di aver comunque lavorato in locali a luci rosse in Germania o in altri Paesi europei. In totale lo scorso fine settimana sono state fermate 82 prostitute nella zona della Salaria, di via Prenestina, di via Prati Fiscali, viale della Primavera. Trentasette cittadine romene sono state allontanate dal Paese dall'Ufficio Immigrazione, mentre altre 14 sono state denunciate per non aver obbedito allo stesso provvedimento gia' adottato contro di loro.
Per 15 di loro e' invece scattata la sanzione prevista dall'ordinanza del sindaco. Per le altre fermate, per le quali non sono emersi profili di irregolarita' in relazione alla permanenza sul territorio nazionale, e' al vaglio l'adozione di ulteriori misure di prevenzione.
La Questura di Roma ha scelto di proporre questo approccio psicologico per confermare una linea della costante ridefinizione delle modalita' operative che garantisca un'efficace azione di prevenzione e contrasto delle singole forme di illegalita'.

Articlolo scritto da: Adnkronos