Home Nazionale Pd: scissione non è più tabù, minoranza con un piedi fuori/Adnkronos

Pd: scissione non è più tabù, minoranza con un piedi fuori/Adnkronos

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Roma, 31 gen. (AdnKronos) – “Il Pd è casa mia. Per buttarmi fuori ci vuole l’esercito”. Pier Luigi Bersani a novembre, subito dopo i cori ‘fuori fuori’ della Leopolda con Matteo Renzi. “Non minaccio la scissione, ma non garantisco nulla”. Bersani oggi in Transatlantico. L’ex-segretario Pd, per la prima volta, non esclude l’addio. E la cosa, parlando con i suoi, è molto più di un’evocazione.
Prendi Davide Zoggia: “Se alla Direzione del 13 febbraio, Renzi ci porta al voto anticipato, ma come facciamo noi della minoranza a metterci a fare campagna elettorale per Renzi? Che diciamo? Abbiamo sbagliato tutto sul referendum, sul jobs act? Senza un momento di confronto, senza un congresso, è uno scenario politicamente insostenibile”. Già, la politica. I bersaniani smentiscono su tutta la linea che dietro le tensioni di queste ore ci sia una trattativa sui posti, sui capilista. “La questione è politica”, puntualizzano.
E drammatizzano così: se Renzi non darà qualche risposta “positiva alla nostre richieste, faremo le nostre valutazioni. Fermo restando che per noi la prima opzione è quella di fare battaglia politica dentro il Pd. Vedremo se ci saranno le condizioni per continuare a farlo”. Bersani specifica: “Io non chiedo un incontro a Renzi. Porrò due o tre questioni politiche e sentirò cosa mi dicono. C’è un piccolo oggetto, che si chiama Italia e io chiederò delle risposte su questo piccolo oggetto e poi mi regolerò”.