(AdnKronos) – I Carnevali rivestono un ruolo storico “nella tradizione italiana e popolare”, tanto che “la storia del carnevale e la storia del nostro Paese sono indissolubilmente connesse”. Ma c’è anche un aspetto economico: “le manifestazioni legate al Carnevale -si legge nella proposta di legge di Sinistra Italiana- rivestono un insostituibile ruolo strategico per le economie locali, attirando ogni anno migliaia di turisti e rappresentando, pertanto, anche un importante volano di sviluppo economico per quei territori ove si svolgono, soprattutto grazie alle attività di lavoro e all’indotto commerciale e amministrativo che sono capaci di generare”.
La fama di alcune di queste manifestazioni, si ricorda, “travalica i confini nazionali, basti pensare al carnevale di Venezia, al carnevale di Viareggio, al carnevale di Fano, la cui genesi si perde nei secoli e che vanta il primato di essere il più antico e popolare d’Italia risalendo al 1347 il primo documento noto nel quale sono descritti festeggiamenti in città della tradizione carnevalesca, o a quello di Acireale, di Putignano, di Cento o ad altri ancora”.
Nonostante tutto questo, le manifestazioni del carnevale non sono ancora riconosciute “a pieno titolo tra i beni culturali del nostro Paese” e da questo “deriva un quadro precario e frammentario di norme che non è in grado di garantire stabilmente un flusso costante e adeguato di risorse finanziarie”.