(AdnKronos) – Il decreto sulla disciplina della scuola italiana all’estero aggiorna gli ordinamenti per rispondere in maniera flessibile alla realtà socio-economica di ciascuno dei Paesi esteri in cui si opera, rafforza la missione di promozione della cultura italiana all’estero e il suo coordinamento con le iniziative dell’intero sistema Paese e razionalizza le norme sul personale all’estero
L’ultimo decreto sulla valutazione, certificazione delle competenze ed esami di Stato, riordina e coordina in un unico testo le disposizioni vigenti in materia di ammissione alla classe successiva per gli alunni del primo ciclo, prevedendo l’ammissione anche in presenza di livelli di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione; l’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione, che viene semplificato nel numero di prove scritte e nelle modalità di attribuzione della valutazione finale, con l’attribuzione della presidenza delle commissioni d’esame al dirigente scolastico; l’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione, con, tra l’altro, la riduzione a due delle prove scritte e l’eliminazione della prova multidisciplinare predisposta dalla commissione e il potenziamento delle attività di alternanza scuola-lavoro.
Cambiano le tanto contestate prove Invalsi, con l’eliminazione di quella scritta a carattere nazionale dall’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione. Tale prova verrà effettuata in un altro momento dell’anno scolastico e con la sola funzione di requisito obbligatorio di ammissione all’esame.