Home Nazionale Caso Yara: Bossetti, in questa angosciosa cella c’è solo immenso dolore

Caso Yara: Bossetti, in questa angosciosa cella c’è solo immenso dolore

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Milano, 22 dic. (AdnKronos) – Nel vuoto della sua cella Massimo Bossetti, condannato in primo grado per l’omicidio di Yara Gambirasio, affida a una lettera il suo dolore a pochi giorni dal terzo Natale che trascorrerà dietro le sbarre del carcere di Bergamo, lontano dai suoi tre figli e dalla moglie. Una missiva di due pagine, scritte con una calligrafia curata, una vera lettera d’amore indirizzata al padre scomparso un anno fa.
“Ciao amato papà, il mio pensiero per te in questi giorni si è intensificato, puoi benissimo immaginare il motivo…Si avvicina il Natale, il terzo Natale lontano dalla mia amata famiglia e il primo Natale senza più te papà accanto al mio fianco”, si legge nella lettera in possesso dell’Adnkronos. “Natale, dovrebbe essere la festa più grande, più bella, più sentita dell’anno. La festa in cui tutte le famiglie, genitori con figli, figli con genitori, si abbracciano, si baciano, si uniscono con gioia, felicità, serenità (…). Papà, come vedi per me niente è più risentito come un tempo, niente che esista in natura possa a me permettere nel poter gioire e strapparmi un piccolo sincero sorriso”, scrive Bossetti.
“Niente di niente può colmare il dolore che resta chiuso in me (…) Come vorrei riaverti di nuovo accanto a me, avverti vicino in questa triste, malinconica, angosciosa ‘stanza’ per riempire questo vuoto dall’amore tuo che mi manca e sentir meno la tua mancanza (…). La tua fede al dito, la tua foto attaccata al muro, è tutto quello che mi resta, so che mi sei vicino (…). Ti voglio bene e mi manchi tantissimo”, firmato con tanto di piccolo cuore disegnato, “dal tuo amato figlio Massy”.