(AdnKronos) – Il testo unico del vino prevede anche una disciplina dell’attività di enoturismo, che riguarda l’accoglienza e l’ospitalità dei turisti presso vigneti e cantine. Tra le principali novità ci sono poi le semplificazioni per le comunicazioni da effettuare all’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari in merito alla planimetria dei locali degli stabilimenti enologici. Ed ancora la facoltà per i vini Dop ed Igp di poter apporre in etichetta la denominazione di qualità.
Per quanto riguarda la tutela del patrimonio viticolo nazionale viene stabilito che possono essere impiantate, reimpiantate o innestate soltanto le varietà di uva da vino iscritte al Registro nazionale delle varietà di viti e classificate per le relative aree amministrative come varietà idonee.
C’è anche un capitolo dedicato ai “vigneti eroici e storici” ovvero quei vigneti “situati in aree vocate alla coltivazione della vite nelle quali le particolari condizioni ambientali e climatiche conferiscono al prodotto caratteristiche uniche, in quanto strettamente connesse alle peculiarità del territorio d’origine”. Si parla di viticoltura ‘eroica’ quando il terreno ha una pendenza superiore al 30%, ci si trova a una altitudine superiore ai 500 metri, sono presenti sistemi viticoli su terrazze e gradoni oppure nelle piccole isole. Qualche esempio? Dai vini del Trentino Alto Adige, Val D’Aosta e Liguria fino al Passito di Pantelleria o la Malvasia di Lipari, nelle Eolie.