(AdnKronos) – Il governo non c’entra nulla con il referendum, sarà uno degli argomenti della campagna della minoranza Pd. Come del resto va già dicendo da qualche giorno Pier Luigi Bersani. L’ex-segretario oggi con la vittoria di Donald Trump negli Stati Uniti ha voluto rivendicare di averci visto giusto sull’allarme per la crescita dei populismi di destra e la necessità di un Pd che faccia argine a certi smottamenti.
“Dobbiamo attrezzare una sinistra larga -ha scritto su Facebook- che abbandoni le retoriche blairiane delle opportunità, delle flessibilità, delle eccellenze e scelga la strada della protezione sulla base dei propri valori di uguaglianza. Non c’è da perdere tempo. Per dirla in bersanese: la mucca nel corridoio sta bussando alla porta”.
‘Mucche’ a parte, la minoranza Pd si interroga su come e quanto il voto Usa potrà incidere sul referendum del 4 dicembre. Oggi alla Camera non si parla d’altro. “Da una parte -osserva Davide Zoggia- l’elezione di Trump può spaventare e spingere verso la stabilità” pescando sopratutto nella grossa fetta degli elettori ancora indecisi, “ma dall’altra può anche rappresentare un tana liberi tutti. Due spinte contrapposte che alla fine potrebbero annullarsi a vicende e quindi smuovere poco”.