Roma, 8 nov. (AdnKronos) – “Crederci, metterci la faccia, battere il territorio”. Dopo mesi di stop and go, la minoranza Pd si butta nella campagna per il No al referendum e si organizza in vista delle ultime settimane prima del voto. Ieri sera se ne è discusso in una riunione alla Camera dei parlamentari della sinistra dem con Roberto Speranza. A quanto viene riferito, c’erano anche alcuni esponenti dell’area Cuperlo che hanno deciso di non seguire l’ex-presidente Pd sul Sì al referendum. “Ieri sera nessuna parola contro Cuperlo. Ha fatto la sua scelta. Anzi, ha fatto chiarezza: ora la minoranza, la sinistra Pd, è solo una”, osservano i bersaniani.
Il calendario delle iniziative è fitto. Iniziative con i parlamentari e non solo. “Abbiamo chiesto ai nostri nei circoli di organizzare incontri e mobilitare gli iscritti”, si spiega. Nessuna iniziativa comune però con il resto del fronte del No. Massimo D’Alema compreso, almeno per il momento. “Ognuno si fa la propria campagna”.
La linea è quella di stare al merito del referendum e che il governo va tenuto fuori dalla discussione. Tanto meno metterci in mezzo il congresso del Pd. “E se Renzi minaccia di farlo subito se vince Sì, per fare liste di epurazione -si argomenta- commette un altro errore. Non ci spaventa. Anzi semmai spinge i nostri a mobilitarsi pure di più”.