Home Nazionale Mafia: Mannino, che il ‘papello’ fosse un imbroglio era chiaro da tempo (2)

Mafia: Mannino, che il ‘papello’ fosse un imbroglio era chiaro da tempo (2)

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(AdnKronos) – “Adesso c’è da fare un’altra riflessione – aggiunge Calogero Mannino – Il giudice ha preso il processo istruito dal suo collega Piergiorgio Morosini (oggi componente del Csm ndr). Se si va a guardare l’ordinanza del rinvio a giudizio, Morosini conclude sempre con un dubbio. Dice, ad esempio, che ‘bisogna che i pm provino che Mannino ha influenzato l’avvio della trattativa’. Quindi, Morosini ha chiesto ai pm di indicare le prove, la gup Petruzzella ha trovato che queste prove non ci sono e tutti gli embrioni di prova, essendo suggestioni-sospetti, sono del tutto inadeguati, per quello che mi riguarda”. “Ma avendo raccolto l’impianto processuale nel suo insieme – aggiunge l’ex ministro Mannino – lei ha dovuto anche affrontare l’argomento Ciancimino, e lo dice sulla base delle carte di Morosini. Le va dato onore al merito, ha preso tutti i fascicoli del processo e li ha studiati”. Nelle motivazioni sono pesanti le valutazioni che il giudice esprime su uno dei principali testimoni del processo, Massimo Ciancimino, figlio dell’ex sindaco mafioso di Palermo Vito Ciancimino. Le sue dichiarazioni vengono considerate dal gup Petruzzella come “farraginose”. E la copia del papello che ha consegnato, “una grossolana manipolazione”.
“Che il papello fosse un imbroglio era una cosa che si vedeva nelle carte”, ribadisce oggi Calogero Mannino. Che aggiunge: “Diciamolo chiaramente, quello sulla trattativa è un processo costruito mediaticamente, Secondo lei: io la prima udienza del processo l’ho fatta in Tribunale o in televisione da Michele Santoro? Anzi, devo dire che all’epoca Santoro si comportò con misura e vorrei dire quasi con lealtà. E’ una costruzione mediatica”. Mannino se la prende anche con i giornali: “Quotidiani nazionali importanti – dice -ò che hanno avuto un ruolo fondamentale nel creare opinione pubblica, si sono limitati a trafiletti o piccoli articoli…”. “Poi, la gup dice un’altra cosa molto importante, che io ho sempre sostenuto: guardate che le stragi hanno la motivazione della vendetta del maxiprocesso ma hanno risposto a un disegno eversivo, e questa è storia. Su questo processo dovremmo fare ricerche storiche”.