(AdnKronos) – “Il professor Pintagro continua a fornire versioni differenti dei fatti: – in una prima intervista dichiara di aver visto Samantha Busalacchi e Claudia Mannino ricopiare le firme; – in un’altra intervista parla di una fantomatica riunione in cui si sarebbe parlato delle firme ricopiate e alla quale sarebbero stati presenti tutti gli attuali portavoce palermitani tranne me, facendo anche il nome di Giampiero Trizzino, che durante quel periodo svolgeva un dottorato di ricerca a Milano – aggiunge Claudia La Rocca – in un’intervista ad un giornale dichiara nuovamente che, in una stanza, Mannino e Busalacchi ricopiavano le firme e che in un’altra stanza erano presenti anche Riccardo Ricciardi e Francesco Lupo (circostanza del tutto impossibile, poiché quest’ultimo nel periodo delle comunali non era ancora attivista). Nella giornata di ieri fa dei clamorosi passi indietro incolpando Le Iene e apostrofandole come “serve di Berlusconi”. Oggi dichiara di essere stato preso in giro dagli attivisti di Palermo, affermando che “il fatto” sia avvenuto a Marzo (mentre nel servizio televisivo, Le Iene lasciano intendere che la notte incriminata sia quella del 4 Aprile, dove però Pintagro, secondo le sue dichiarazioni, non ha mai visto me)”.
“Sostiene inoltre di aver ricevuto una chiamata dal proprietario della sede, il quale lamentava di aver trovato cartoni di pizza, e per questo utilizza il termine “bivacco”, facendo i nomi di diversi attuali portavoce, fra cui Giampiero Trizzino e Azzurra Cancelleri, la cui presenza in sede, in quel periodo, era abbastanza difficile, visto che entrambi non vivevano a Palermo – dice ancora a deputata del M5S – Sul numero delle firme, la ricostruzione è del tutto inesatta, Le Iene infatti dicono che il 4 aprile avevamo raccolto solo 850 firme, non è vero, la realtà è ben altra. Avevamo già tutte le firme, ma per un eccesso di scrupolo volevamo essere certi che fossero state raccolte tutte in maniera corretta, infatti le 850 di cui parlano Le Iene, erano corredate sia della data di rilascio che di quella di scadenza dei documenti dei firmatari, mentre tutte le altre avevano solo la data di scadenza del documento”.