(AdnKronos) – A chi gli fa notare la vicinanza del metodo scelto con quello adottato da tempo dal M5s, il leader dei coraggiosi replica: “Noi non utilizzeremo piattaforme web, partiremo dal basso, ascolteremo i cittadini per strada e nelle piazze”. Per realizzare “non un libro dei sogni”, ma un vero e proprio “programma partecipato”. Realizzato anche grazie agli ‘esploratori urbani’. Toccherà a loro con i loro smarphone ‘narrare’ la città, dialogando con i palermitani sulla loro giornata attuale e ideale. “Sarà la voce della città” dice Ferrandelli e per diventare un esploratore basterà iscriversi al sito: www.ferrandellisindaco.it. Il programma partecipativo, realizzato anche grazie al supporto scientifico dell’associazione Team Town Meeting di Bologna, prevede tre step.
Innanzitutto ‘La città racconta’, ossia conversazioni informali che si svolgeranno nei mercati, nei bar, nelle piazze, nelle parrocchie, nelle scuole. L’obiettivo è raccogliere proposte per i quartieri e mobilitare i cittadini nell’ideazione della Palermo del futuro. Al termine di questa fase sarà redatto un report che sarà propedeutico alla seconda fase: ‘La città propone’.
Il secondo step prevede la realizzazione di un grande evento partecipativo per approfondire le tematiche emerse durante gli incontri nei quartieri a livello cittadino. La struttura dell’evento sarà articolata per macro ambiti tematici e i contenuti raccolti saranno resi pubblici in un documento scaricabile dal sito di Ferrandelli. Infine, terza e ultima fase, ‘La città sceglie’: sarà organizzato un evento deliberativo sulle istanze e le proposte raccolte nel corso dei mesi. “Lanciamo la visione di Palermo tra 20 anni, la visione della città futura e la partecipazione sarà un metodo di governo. Chiamiamo i cittadini a diventare protagonisti perché Palermo non si può salvare solo con un sindaco, alla città non serve un uomo solo al comando ma l’impegno di tutti”.