(AdnKronos) – Vengono poi rideterminate e integrate le circostanze, i cosiddetti indici, in presenza delle quali si verifica lo sfruttamento: pagamento di retribuzioni palesemente difformi da quanto previsto dai contratti collettivi territoriali, che, come quelli nazionali, sono tali se stipulati dai sindacati nazionali maggiormente rappresentativi.
Inoltre le violazioni in materia di retribuzioni e quelle relative ad orario di lavoro, riposi, aspettative e ferie devono essere reiterate e riguardare anche i periodi di riposo, oltre al riposo settimanale. Per il verificarsi delle violazioni delle norme sulla sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro, viene soppresso il riferimento alla necessità che il lavoratore sia esposto a pericolo per la salute, mentre per quanto riguarda la sottoposizione a condizioni di lavoro, metodi di sorveglianza e a situazioni alloggiative degradanti, rispetto alla disposizione attualmente in vigore è soppresso l’avverbio particolarmente, con un ampliamento quindi dei casi in cui si realizza la presenza di tale circostanza.
Si amplia il numero dei reati che impediscono l’iscrizione alla Rete del lavoro agricolo di qualità, istituita presso l’Inps, con l’inserimento nell’elenco di riduzione in schiavitù, tratta di persone, commercio di schiavi e caporalato. Infine la legge prevede l’elaborazione di un piano di interventi contenente misure per la sistemazione logistica e il supporto dei lavoratori che svolgono attività stagionale di raccolta dei prodotti agricoli .