Roma, 10 feb. (AdnKronos) – La speranza è quella di un accordo in extremis con la Lega sugli emendamenti. Altrimenti il Pd è pronto a sfoderare l’arma del ‘super canguro’, primo firmatario Andrea Marcucci. Una mossa però non priva di conseguenze. Il ‘super canguro’ avrebbe infatti il pregio di far decadere la stragrande maggioranza degli emendamenti. La Lega ne ha presentati oltre 5000, per dire. E l’intenzione del Carroccio e di Forza Italia è di richiedere il voto segreto su almeno un centinaio di emendamenti.
Ma decadrebbero anche molti degli emendamenti Pd, in particolare quelli che vanno a correggere quei punti del testo Cirinnà suscettibili di incostituzionalità, vedi l’equiparazione unioni civili-matrimonio. Resterebbero in piedi soltanto alcuni emendamenti sull’art.5, quello delle stepchild.
Quindi, il difetto dell’arma ‘super canguro’ è questo: costringerebbe la Camera a modificare il testo e correggere le parti a rischio incostituzionalità. Con la conseguenza che il ddl Cirinnà dovrebbe tornare di nuovo al Senato. Scenario che il Pd vorrebbe assolutamente evitare. Per questo nei corridoi di palazzo Madama, a quanto apprende l’Adnkronos, sta prendendo piede l’idea, al momento solo un’ipotesi, di formulare un nuovo testo. Un testo 2 che contenga anche le correzioni sui rischi di incostituzionalità.