(AdnKronos) – Già in diverse occasioni il sindacato aveva assistito i propri iscritti in casi simili presso l’ufficio legale dell’Ufficio Scolastico. Il dipendente, però, se la cavava con una multa o un provvedimento disciplinare. “Non era mai successo che si giungesse a misure così drastiche. Lo scorso anno è intervenuta in materia la Corte dei Conti, chiedendo di applicare rigidamente le regole. Da qualche mese, dunque, per ‘dichiarazione falsa’ scatta il licenziamento”, sottolinea Elena Bernardini.
“È inaccettabile – continua – la sproporzione tra la misura adottata e l’errore formale d’origine. Tra l’altro, si colpisce il lavoratore per questioni che non avrebbero per nulla inciso né sul diritto all’assunzione né sulle graduatorie, insomma penalizzando persone che hanno tutte le carte in regola per lavorare. Per questo facciamo appello a giudici e parlamentari: si interessino del caso del professore Rho e di riflesso dei casi di tutti coloro sono stati colpiti così duramente per un’inesattezza procedurale”.