Roma, 29 gen. (AdnKronos) – “Parlare di ottimizzazione da parte di Ge quanto si tagliano posti di lavoro e si chiudono siti industriali è una beffa, non si ottimizza licenziando e riducendo capacità produttiva”. Ad affermarlo in una nota è il segretario nazionale della Fim – Cisl, Nicola Alberta, in occasione della riunione a Bruxelles del coordinamento sindacale General Electric di IndustriAll che chiede ‘la modifica del maxi piano di ristrutturazione annunciato dalla multinazionale americana, lo scorso 13 gennaio. Piano che prevede 6.500 tagli per l’Europa di cui 236 in Italia nel sito di Sesto San Giovanni’.
Il piano presentato da Ge, sottolinea Alberta presenta all’incontro di Bruxelles, “è tutto orientato al ritorno finanziario e subordina ad esso, gli investimenti e lo sviluppo delle attività industriali. Si disinveste con un ridimensionamento e l’abbandono di segmenti produttivi. Riteniamo inaccettabili e incomprensibili sia sul piano industriale, quanto sul piano sociale i tagli annunciati per il sito di Sesto San Giovanni (Mi) che è un eccellenza tecnologica”.