(AdnKronos) – Martedì, prima dell’aula, ci sarà una nuova assemblea del gruppo Pd al Senato e in quella riunione verrà specificato su quali emendamenti ci sarà libertà di coscienza. Sicuramente quelli legati alle adozioni nell’art.5 e forse qualcosa anche all’art.3 sul quale stanno facendo approfondimenti i tecnici del Senato. La base per un possibile accordo resta l’emendamento Marcucci-Pagliari sulla pre-adozione.
Ma anche se si raggiungesse un accordo, magari su quella proposta, con i cattolici andrà verificato che la cosa sia ‘potabile’ anche per la sinistra Pd e Sel, i cui voti sono essenziali per far passare la legge. Insomma, il rischio è guadagnare la ventina di cattolici dem per perdere ben più voti a sinistra con una proposta considerata al ribasso.
Insomma, la situazione resta piuttosto fluida se si aggiunge poi il capitolo 5 Stelle che sulla carta sono d’accordo con il ddl Cirinnà ma che nei voti segreti potrebbero fare uno sgambetto al Pd. Quanto agli altri gruppi, i centristi della maggioranza sono attestati sul no come, sul versante opposizioni, buona parte di Forza Italia.