(AdnKronos) – 20 aprile – Il leader del Pd Matteo Renzi decide di sostituire in commissione Affari costituzionali della Camera, durante l’esame della legge elettorale, i dissidenti interni contrari all’Italicum.
21 aprile – Le opposizioni decidono di abbandonare i lavori sulla legge elettorale della commissione Affari costituzionali della Camera.
24 aprile – Il premier Renzi: se non si approva l’Italicum cadrà il governo.
28 aprile – Prime votazioni nell’Aula della Camera sull’Italicum. La maggioranza supera la prova dei voti segreti, ma Renzi decide di procedere con tre voti di fiducia. Era già accaduto negli anni Cinquanta con la cosiddetta legge truffa. 38 esponenti della minoranza non votano.