Roma, 12 dic. (AdnKronos) – “Non sono un esperto del settore bancario essendomi sempre occupato di altro, ma francamente mi pare che la vicenda delle ormai famose quattro banche sia stata gestita nel peggior modo possibile da un governo oltre tutto direttamente coinvolto in questa vicenda”. Lo scrive su Fb Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato ed esponente di primo piano della Lega.
“Intanto mi domando – prosegue l’esponente del Carroccio – come sia possibile che quattro istituti di credito siano arrivati fino all’orlo del baratro senza che nessuno si accorgesse di nulla, senza che nessun organo preposto ai controlli abbia segnalato l’allarme. Ma soprattutto mi stupisce che il governo abbia finito per ritrovarsi con il cerino in mano, fino a scottarsi le dita: queste quattro banche sono profondamente radicate in territori dove da sempre amministra incontrastato e indisturbato il centrosinistra, che esprime i presidenti di tutte le Regioni, di tutte le Province e i sindaci di tutti i capoluoghi: possibile che nessuno abbia dato l’allarme? Una vicenda che, in questo senso, ricorda molto quella del Monte dei Paschi di Siena, altra banca espressione di un territorio da sempre controllato dal centrosinistra…”.
“Non solo, in queste banche avevano ruoli importanti, anche apicali – rimarca Calderoli richiamando il caso Boschi – persone vicine a esponenti del centrosinistra, addirittura parenti stretti di esponenti del governo, per cui non si può fingere che questo esecutivo non abbia un rapporto particolare con queste quattro banche”.