Home Nazionale Aids: in Veneto dall’84 al 2014 3.696 casi e 12.685 nuove diagnosi di Hiv (4)

Aids: in Veneto dall’84 al 2014 3.696 casi e 12.685 nuove diagnosi di Hiv (4)

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(AdnKronos) – (Adnkronos) – Le terapie messe a disposizione non sono in grado di eliminare l’infezione e portare a guarigione ma sono in grado di sopprimere completamente la replicazione del virus assicurando la sopravvivenza dei pazienti e la loro qualità di vita comparabile ai pari età non infetti da HIV. Affinché questo avvenga è però necessaria una diagnosi precoce, essendo le diagnosi tardive gravate da un notevole eccesso di mortalità e morbilità. Purtroppo ancora più del 50% delle diagnosi viene effettuata tardivamente influendo negativamente nel raggiungimento degli obiettivi terapeutici; un problema che è legato principalmente alla sottostima individuale del rischio di trasmissione (sottostimando la probabilità di essere state infettate, le persone non si sottopongono al test e giungono alla diagnosi solo in presenza di sintomi severi, che compaiono quando le difese immunitarie sono già molto depresse).
La maggior parte delle nuove infezioni da HIV sono legate al comportamento delle persone infette che non essendo ancora a conoscenza della loro infezione “disseminano” inconsciamente il virus HIV (si calcola che il 54% delle nuove infezione sia dovuto ad un 25% di persone con HIV non ancora a conoscenza della loro infezione). E’ accertato che le persone in trattamento efficace per HIV sono molto meno contagiose di quelle non trattate e questo dato ha dimostrato che l’aumento delle persone in trattamento diminuisce l’incidenza (nuovi casi) nella comunità.