venezia, 30 nov. (AdnKronos) – “Non serve a niente e fa solo male alla convivenza civile contrapporre tradizione a tradizione. Marghera, la parte di città più multietnica e multiculturale dell’area metropolitana veneziana, ospita tranquillamente da anni ogni tipo di celebrazione e di ricorrenza così come affronta problemi e questioni laicamente – cioè senza integralistiche connotazioni ideologiche o religiose”. Così Gianfranco Bettin, presidente della Municipalità presenta il fitto calendario di iniziative appena deliberato dalla Municipalità che tra dicembre e gennaio si terranno a Marghera.
“Al tempo stesso, conserva e valorizza le tradizioni più radicate nella comunità come il Natale, che da altre parti si vorrebbe ottusamente e rischiosamente brandire come un simbolo di divisione o derubricare a mera occasione consumistica o scolorire a evento qualsiasi dell’agenda. Per questo, la Municipalità promuove, d’intesa con associazioni, gruppi e parrocchie del territorio, numerose iniziative per cogliere il senso profondo della ricorrenza, farne occasione di incontro e di festa oltre che di riflessione su un evento cruciale nella storia dell’umanità e sul suo significato attuale”, spiega Bettin.