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Commercio: Ascom Vicenza, dimezzando le domeniche aperte meno costi

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Vicenza, 3 nov. (AdnKronos) – Le domeniche “sempre aperto” non sono un affare, né per i commercianti, né per i consumatori. Il leitmotiv ripetuto da Confcommercio fin dal via libera del governo Monti alla deregulation delle aperture festive, viene confermato da un test realizzato in dieci attività del settore tessile abbigliamento del Vicentino, compresa l’azienda del presidente provinciale di Federmoda Confcommercio di Vicenza, Matteo Garzaro: “Ad ottobre abbiamo deciso di dimezzare le domeniche aperte, portandole dalle 4 del 2014 alle 2 di quest’anno. Ebbene, alla fine, abbiamo realizzato praticamente gli stessi incassi, ma abbiamo risparmiato sui costi, offrendo comunque un adeguato servizio alla clientela”.
Il test è servito soprattutto per verificare il comportamento dei consumatori di fronte alle saracinesche abbassate nei giorni festivi. “Ci siamo assunti il “rischio” di andare controcorrente in un periodo in cui l’imperativo per fare affari sembra essere il “sempre aperto”. Invece, siamo convinti che su questo tema, fondamentale per il futuro del commercio, sia importante passare dalle parole ai fatti – spiega il presidente Garzaro –. Abbiamo monitorato giorno per giorno scontrini “battuti” e costi per offrire agli altri associati degli esempi concreti di cosa accade quando la domenica si resta chiusi. Il risultato è che in questi casi aumentano le presenze di clienti il sabato e, conseguentemente, il numero di scontrini “battuti””.