(AdnKronos) – (Adnkronos) – “Tra le imprese c’è oggi più consapevolezza che la proiezione internazionale non è un’opzione, ma una condizione necessaria per la crescita – dichiara il presidente di Confindustria Padova, Massimo Finco -. Vuol dire non solo vendere ma presidiare i mercati di sbocco, conoscerne cultura, gusti, consumatori per soddisfarne la domanda. Ma continuiamo ad avere un ampio potenziale inespresso, perché i mercati esteri richiedono dimensioni adeguate. Perciò dobbiamo incoraggiarla e sostenerla, sotto il profilo formativo, manageriale e degli investimenti, perché l’incidenza dell’export sul Pil, oggi al 33% (29,2 Italia) superi il 40% e avvicini la Germania (45%), puntando con forza su alcune aree emergenti e su paesi maturi, come gli Usa”.
“Far crescere la cultura internazionale delle imprese, supportarle in paesi come Cina, India ma anche in aree più vicine e in pieno sviluppo come Golfo e Africa. E facilitare l’emersione di “economie di rete” tra le piccole imprese e le medie aziende già proiettate sui mercati internazionali. Il piano straordinario per il Made in Italy sta dando risultati interessanti, anche grazie alla straordinaria risposta delle imprese, ma va ampliata la dote finanziaria per dare continuità alle azioni intraprese prevedendo una dote aggiuntiva di 60 milioni nel 2016”, spiega.