(AdnKronos) – (Adnkronos) – Quanto alle rotte del made in Padova, è nei mercati maturi lo zoccolo duro. La Germania si conferma al primo posto (33% delle imprese esportatrici), seguita da Francia (30,6%) e più staccati Spagna (18,9%), Stati Uniti (16,6%), Regno Unito, Russia (Cina ottava, 11,5%). Se questa è l’attuale geografia dell’export, le imprese sono consapevoli della necessità di un approccio selettivo e dinamico ai mercati puntando su quelli più promettenti per i propri prodotti. Interpellate sui target più interessanti nei prossimi anni, la graduatoria si inverte, con Stati Uniti saldamente primi (16%), Germania al secondo posto (11,5%), Cina al terzo (9,4%), seguita da Russia. Sesto il Brasile (oggi sedicesimo), ottavi gli Emirati Arabi. E nella top 20 dei paesi con le maggiori opportunità per il made in Padova, entrano India, Messico, Marocco, Giappone, Algeria, Egitto, Sudafrica, Canada e Iran. Aree del mondo in pieno sviluppo, dal Golfo al Nordamerica all’Africa subsahariana.
Il rapporto su “La presenza internazionale delle imprese padovane” è stato realizzato da Confindustria Padova nel mese di giugno su un campione di 1.232 imprese associate (industria, costruzioni e servizi). Una mappatura che restituisce il profilo delle imprese “internazionali”, stabilmente esportatrici e pronte a diversificare i mercati per cogliere nuove opportunità.