(AdnKronos) – E’ difficile arrivare a 29 anni in uno spogliatoio come quello del Napoli, ma i giocatori hanno aiutato Valdifiori ad integrarsi e inserirsi. “E’ normale che ci sia una sensazione particolare, il giorno in cui arrivai per cambiarmi per fare le visite mediche a Castel Volturno avevo al mio fianco gli armadietti di Higuain e Callejon: anche se sono grandi campioni, sono bravi ragazzi, disponibili ad aiutare in compagno ad inserirsi nello spogliatoio. Il mio idolo? Veron era il mio idolo quando ero piccolino, però giocando poi a calcio, con le dovute proporzioni, nel ruolo che faccio io il modello è Pirlo che è ancora il regista più forte al mondo”, ha aggiunto il centrocampista del Napoli che non ha nessun problema con Jorginho. “In una grande squadra ci sono grandi giocatori, ben venga il dualismo. Sarri ha detto che partivamo alla pari, chi pensa che sia arrivato a Napoli e debba giocare per forza perché uomo di Sarri finisce con lo sbagliare. Io lavoro per farmi trovare pronto quando verrò chiamato in causa”.
Il 29enne centrocampista ha un buon rapporto con la tifoseria. “Sono in buoni rapporti, a Napoli ho trovato tanto calore della gente anche quando vado al supermercato. L’iniziativa della Pasta Garofalo merita i complimenti, ora che sono a Napoli ho capito quanto sia importante in relazione ai tifosi che vanno allo stadio. Ovvio che ci saranno degli sfottò tra le tifoserie, ma resti tutto nell’ambito del divertimento perché il calcio è un gioco”. Infine Valdifiori ha parlato di Nazionale. “Quando ho esordito è stato un momento indimenticabile, ma passa attraverso il lavoro che faccio a Napoli: se dovesse arrivare tra qualche mese la chiamata, ben venga. Anzi faccio i complimenti ai miei compagni, hanno fatto qualcosa di straordinario. Conte? Per raggiungere grandi risultati bisogna lavorare tanto sul campo, con i risultati si fa con più entusiasmo e poi si festeggia tutti insieme”.