Roma, 12 ott. (AdnKronos) – “Quello del Napoli è un gruppo compatto che ha iniziato dal primo giorno di ritiro seguendo l’allenatore, cercando di capire quello che lui chiedeva in campo. Il mister è riuscito a darci un’identità e stiamo raccogliendo buoni risultati. Adesso però dobbiamo continuare a lavorare. Le sensazioni che ho avuto da Higuain e dagli altri che possono guidare la squadra è che c’è affiatamento nel gruppo, c’è voglia di fare bene, di continuare a stupire e di raggiungere dei grandi risultati tutti insieme, quella è la strada che può darci identità di squadra. In queste ultime settimane stiamo ottenendo buoni risultati ma la strada è ancora lunga e continuiamo a lavorare, guardando partita dopo partita”. Il centrocampista del Napoli, Mirko Valdifiori, parla così, negli studi di Sky per l’iniziativa ‘Quasi Amici’, del Napoli di Maurizio Sarri, in questo avvio di stagione.
“Il modulo? Con il 4-3-3 hai più soluzioni sugli esterni, con il 4-3-1-2 più soluzioni centrali: però comunque l’idea di gioco del mister è rimasta, con il pressing alto contro gli avversari. Abbiamo trovato una solidità di squadra in mezzo al campo. Con Sarri in tre anni abbiamo raggiunto grandi risultati ad Empoli, io mi sono sempre fatto trovare pronto quando sono stato chiamato in causa e m’è capitato anche ad Empoli di essere rimasto in panchina -ha spiegato il centrocampista azzurro-. Dopo il 5-0 al Bruges in Europa League gli ho dato il cinque, è come se avessimo messo in pratica ciò che ci aveva chiesto: partita dopo partita abbiamo riguadagnato fiducia. Sarri dal primo giorno ha cercato di far capire i propri concetti, quello che faceva Benitez è diverso da quello che faceva Sarri: è un discorso di idea di gioco, ogni allenatore ha le sue e Sarri le ha dovute introdurre”.