Roma, 12 ott. (AdnKronos) – Il sistema di protezione sociale rappresentato dagli ammortizzatori sociali (cassa integrazione, Aspi, Mini Aspi e disoccupazione), nel 2014 è costato tra indennità e contributi figurativi 23,9 miliardi di euro, in aumento del 3,6% rispetto al 2013 (825 milioni di euro in più). Il tutto finanziato per 9,3 mld di euro dai contributi di lavoratori e aziende e per 14,6 mld dalla fiscalità generale. E’ quanto emerge dal IV rapporto Uil sugli ammortizzatori sociali.
Per la Cassa Integrazione la spesa è stata di 4,9 mld, in diminuzione del 10% rispetto al 2013 (548 mln); il costo per gli ammortizzatori in deroga (Cassa integrazione e Mobilità in deroga) è stato di 1,7 mld in diminuzione del 10,8%; il costo per l’indennità di Mobilità ordinaria è stato di 3,2 mld, con un aumento del 15,9% sul 2013 (440 mln); per Aspi, Mini Aspi e disoccupazione ordinaria, speciale edile e agricola il costo è stato di quasi 14 mld, in aumento dell’8,9% rispetto al 2013 ( +1,1 mld.
Nel 2014 i cittadini che hanno beneficiato di uno degli ammortizzatori sociali (Cassa Integrazione Guadagni, Mobilità e Indennità di Disoccupazione, Aspi e Mini Aspi) sono stati oltre 3,9 milioni, in diminuzione del 14% rispetto al 2013. Anche se in diminuzione, un grande numero di persone, circa 1/3 dei lavoratori del settore privato e ¼ del totale degli occupati, ogni anno, conosce l’esperienza di avere una forma di sostegno al reddito. (segue)