(AdnKronos) – (Adnkronos) – Un altro dirigente della minoranza dem che preferisce non apparire, è ancora più esplicito. “Avevamo concordato di revisionare il meccanismo delle primarie, ma non avevamo concordato che Renzi diventasse l’imperatore del Pd. A Roma decide lui? A Roma ha sbagliato tutto, dal commissariamento in giù, per cui non si atteggi a Mister Wolf della politica. Le primarie sono l’unica via d’uscita”.
La questione primarie, in realtà, doveva essere al centro di un tavolo creato ormai da mesi. Dai tempi in cui la parte bersaniana del Pd chiedeva una conferenza di organizzazione sul partito. La richiesta sfociò nella nascita di una commissione, concordata in una Direzione dem, composta da una ventina di membri di varie anime del partito.
Matteo Orfini con il vicesegretario Lorenzo Guerini, il bersaniano Nico Stumpo, il veltroniano Salvatore Vassallo, Fabrizio Barca, la prodiana Sandra Zampa, Giorgio Tonini e altri. Quella commissione si è riunita diverse volte ma ora che si è arrivati in procinto di amministrative del calibro di Milano, Napoli e probabilmente Roma, e a ridosso di un’assemblea nazionale (forse a fine anno) per rivedere lo Statuto Pd, i lavori si sono fermati. “Dicono che bisogna aspettare quello che decide Renzi -si spiega-. Ormai questo vale per tutto…”.