(AdnKronos) – Il 36,7% delle imprese certificate ha dichiarato che durante la crisi è riuscita a crescere e il 45,3% ha confermato una sostanziale tenuta. Per il secondo semestre 2015, il 20,7% prevede un fatturato in crescita e il 65,7% sostanzialmente stabile, mentre per il prossimo triennio la quota degli ottimisti sale addirittura al 41,6% e quella di chi si attende una sostanziale stabilità passa al 40,8%.
Per gli imprenditori intervistati i fenomeni maggiormente significativi che hanno connotato gli ultimi tre anni con grandi impatti diretti sulle imprese sono stati: la crescita di appeal dei prodotti made in Italy (36,3%), l’introduzione di nuove normative e regolazioni (26,9%), il consolidamento dei rapporti all’interno della filiera agroalimentare (25,5%), l’aumentata concorrenza a livello internazionale (25,3%)e la crescita del ruolo della grande distribuzione (21,1%).
Le prime tre azioni che le aziende interpellate intendono attivare nel breve periodo per fronteggiare al meglio i mercati e la congiuntura economica sono: migliorare la propria capacità commerciale (50,5%), aumentare la presenza sui mercati esteri (33,4) e rafforzare le relazioni con clienti, fornitori e altre aziende (28,2%). Il 39% delle aziende certificate intervistate che ha un proprio sito internet lo utilizza per vendere i propri prodotti e circa l’80% di tutte le aziende intervistate li distribuisce direttamente al consumatore finale.