(AdnKronos) – Infine, il 73,4% aderisce ai consorzi per la tutela del marchio, il 32,8% alle organizzazioni di produttori, il 16,5% alle cooperative e il 10,8% alle reti d’impresa, denotando una forte propensione all’associazionismo.
Dall’Osservatorio Accredia-Censis emerge inoltre che l’Italia è al primo posto in Europa per certificati DOP e IGP, con 273 prodotti alimentari e 603 vini, e che la GDO, che commercializza in Italia il 65% del prodotto agroalimentare, impone a tutta la filiera certificazioni di processo a garanzia della sicurezza e della tracciabilità.
L’indagine presentata oggi, commentato il presidente di Accredia, Giuseppe Rossi, “dimostra ancora una volta il grande contributo che il sistema delle valutazioni di conformità, qualificate con l’accreditamento, fornisce ad un settore così importante per il nostro Paese, come quello dell’agroalimentare, in linea con gli stessi principi di Expo”. La certificazione, infatti, conclude, “se da un lato garantisce alle istituzioni e ai consumatori la qualità e la sicurezza dei prodotti, dall’altro, come dimostrano i dati presentati oggi, assicura maggiore competitività alle imprese, che aumentano le vendite, il loro export, la propria reputazione e migliorano il rapporto con i clienti”.