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Milano, 3 ott. (AdnKronos) – Una settimana della moda “spettacolare” quella che si è appena conclusa a Milano per molteplici ragioni. Innanzitutto il clima di ritrovata fiducia nella ripresa dell’economia si è fatto ‘sentire’ e ‘vedere’ anche da un punto di vista estetico. In seconda battuta, ma non in ordine di priorità, il fatto che, morto e defunto ormai il concetto di tendenza, gli stilisti sono stati capaci più che mai di mostrare la propria sensibilità e identità, anche attorno a uno stesso tema. Nello specifico il viaggio è stato quello dominante. Infine Expo, che ha dato un fortissimo impulso al clima positivo della città. Una Milano che ha accolto il mondo e ha rilanciato alla grande. Valentina Ventrelli, ricercatrice ed esperta di moda, dal 1995 responsabile del settore del Future Concept Lab, ‘legge’ e analizza le sfilate di Milano.
“Il clima di ritrovata di fiducia è evidente – spiega – anche dal punto di vista visivo, estetico: c’è moltissimo colore, stampe originali e tanta sperimentazione. Questa è sicuramente non una tendenza – le tendenze non esistono più – ma un nuovo sentimento che emerge, che sicuramente è di fiducia. Non emerge dal nulla: sono alcune stagioni che il tema floreale di un certo tipo, il ricamo, le lavorazioni sono presenti, ma è come se fossero sbocciate definitivamente in questa settimana”. Una fashion week che, per altro, non manca di far notare l’esperta, “è stata ripresa anche dalla stampa internazionale come la settimana della moda più divertente rispetto alle altre, dove si sono viste anche le cose più nuove e originali. Insomma di respiro internazionale”.
Non bisogna dimenticare del resto che le collezioni della prossima primavera estate sono state presentate in concomitanza con il momento conclusivo (e più scoppiettante) di Expo. “Expo è un tema” evidenzia Ventrelli, facendo notare che “è come se se Milano avesse accolto il mondo e avesse rilanciato. Questo si è visto anche nelle citazioni: possiamo dire che il tema trasversale è stato il viaggio, che ogni brand, ogni stilista, ha interpretato in maniera molto personale”. insomma il sistema moda ha mostrato tutta la propria maturità. Chiarito che “non esistono più le tendenze, esiste un modo di lavorare su se stessi in maniera matura”.