Roma, 29 set. (AdnKronos) – Un outsider, un nome che a Milano possa fare la differenza e convincere anche chi non voterebbe mai M5S. E’ l’idea che serpeggia alla Casaleggio associati e a cui lavorerebbe, tra gli altri, Mattia Calise, il giovane consigliere comunale in prima linea per la partita grillina di Palazzo Marino. A Milano, a ben guardare, il Movimento di Grillo stenta a decollare. Anche alle politiche, quando i 5 Stelle fecero il pienone di voti, nel capoluogo lombardo ottennero un risultato – 16,70% – ben al di sotto della media nazionale.
Da qui l’idea di candidare a Palazzo Marino un nome forte, che possa sparigliare le carte. Si rincorrono rumors sulla candidatura di Gianluca Vago, rettore della Statale di Milano. “E’ chiaro – dice una fonte autorevole all’Adnkronos – che un buon curriculum, un nome stimato, avrebbe qualche chances in più. Ma l’ultima parola spetterebbe comunque agli attivisti”. Che, tuttavia, sarebbero chiamati solo a ‘obliterare’ la scelta.
Da qui i malumori nella base meneghina, che guarda col fumo negli occhi a un nome estraneo al Movimento. E, di rimando, sostiene un candidato formato nelle file dei 5 Stelle, caldeggiando la candidatura di Silvana Carcano, consigliera regionale al Pirellone. Che tuttavia, proprio per questo, non potrebbe correre per Palazzo Marino, visto che le regole grilline stabiliscono che chi ricopre già una carica non può lasciarla per candidarsi altrove. Il caso del deputato Di Battista a Roma docet.