Roma, 20 set. (AdnKronos) – “Esprimo un dolore vero per l’involuzione inspiegabile, se non con il contagio di quella malattia perniciosa che si chiama renzismo, del professor Pier Carlo Padoan”. Ad affermarlo in una nota è Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia. “Già mercoledì -sottolinea- il ministro dell’Economia era fuggito come una lepre davanti alle mie domande chiare e distinte, necessitanti un semplice sì o no. Avevo chiesto se, come aveva pubblicamente dichiarato il presidente del Consiglio (si fa per dire) Renzi, la Commissione Ue avesse accettato di consentire il deficit straordinario programmato dal nostro governo. Padoan non rispose”.
Oggi, rileva Brunetta, “correttamente, l’intervistatore di ‘Repubblica’ gli riferisce la mia critica secondo cui il governo ha ‘solo aumentato il deficit’. La risposta di Padoan è quella di un Commissario del Popolo staliniano, che replica con disprezzo alla canea reazionaria: ‘Non commento i commenti di Brunetta perché altrimenti starei a perdere tutto il mio tempo’. E questo sarebbe un ministro della Repubblica?”.
“Lo conoscevamo come scienziato autorevole e come un galantuomo, capace di perdere utilmente tempo nel chiedermi con molta umiltà la cortesia di votarlo come presidente dell’Istat. Cosa che accadde puntualmente. E così il professor Padoan per alcune ore -conclude Brunetta- fu presidente dell’Istat, prima di essere rapito e baciato da Renzi che lo ha trasformato in un apparatchik irriconoscibile. Che pena”.